Il Cilento - Il Paradiso sconosciuto al di là di Eboli

Uno dei piu' estesi parchi nazionali d' Italia si risveglia dal suo sonno incantato.

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Trad. di Rudy Hachfeld

E' ancora un suggerimento per pochi - Il Cilento ... lo si cerca spesso inutilmente nelle guide turistiche. Queste scrivono di Paestum, quindi "saltano" direttamente verso la Sicilia o la Sardegna e tralasciano una delle piu' belle zone dell'intero territorio italiano.

Il parco comincia appena passata Paestum. Ci troviamo in regione Campania, all'interno della provincia di Salerno, dove i poli turistici di Capri, Ischia e Costiera amalfitana sono particolarmente noti : in quanto a bellezza , il Cilento ne regge il paragone .

Acque azzurro turchese , scogli dalle forme tormentate, baie dalle curve sinuose e dalle spiagge intatte contrastano con boschi sempreverdi di querce, rupi carsiche, gole profonde e dolci appezzamenti coltivati ad olivo. Paesi e paesini sembrano collocarsi negli angoli piu' impervi ed aridi per utilizzare ogni palmo di terreno e che essi sottraggono alle laboriose coltivazioni di limoni, ai vigneti, agli oliveti. E lì dove non arriva nemmeno l' "Ape" a tre ruote , l'asino svolge , come nei tempi antichi, il suo onesto lavoro di animale da trasporto.Chiesette dalle forme massicce fanno bella mostra tra il grigio delle piccole case. Qui e la' rovine, torrette e fortificazioni raccontano dell' incubo saraceno e di molte altre oppressioni di cui questo territorio e' stato oggetto nello scorrere dei millenni.

L 'alba della storia e della cultura dei Paesi d' Occidente comincio' qui, come Magna Grecia - con questo nome viene compreso tutto il SudItalia di circa tremila anni fa come nuovo spazio vitale degli antichi greci . L'esempio piu' evidente sono i templi di Poseidonia, che i Romani ribattezzarono in seguito Paestum Anche i toponimi, come Agropoli (Acropolis = città posta in alto ) o Scario (Skarios = piccolo cantiere navale ) testimoniano le loro origini greche. Qui furono fondate note scuole filosofiche greche, come ad es. quella di Parmenide. Molte leggende degli antichi eroi greci hanno avuto il loro scenario in questi luoghi ... un fatto che , a quanto pare, non si legge nei libri scolastici dei bambini del Nordeuropa.

La zona e' abitata da milioni di anni . Cio' e' comprovato da numerosi ritrovamenti in piu' di duecento grotte.Ed oltre all'attrattiva, di possedere un' immensa eredita' culturale , il Cilento vanta un patrimonio naturale particolarmente ricco Splendidi tratti montuosi attraversano l'interno del Cilento. Cittadine antiche , quali Roccadaspide, Castel San Lorenzo o Bellosguardo sono spesso poste in alto, nei pressi delle vette ed offrono panorami stupendi su estese vallate. Le cime piu' alte raggiungono quasi i duemila metri – il monte Cervati con i suoi 1898 metri s.l.m. e' il piu' alto monte della Campania. Le gole dei fiumi Alento , Sele , Calore- per citare solo i piu' importanti – si innervano profondamente nel verde dei territori e lungo i burroni si staglia quasi bianca la nuda roccia.Qui l'aquila reale riesce a nidificare, la lontra e' di casa e qualche famiglia di lupi ha trovato la sua dimora. Chi si avventura a piedi per le contrade non ha nulla da temere da questi timidi animali; piu' pericolosi sono i cinghiali, che arano il terreno alla ricerca di ghiande e castagne. Due volte l'anno uomini ed animali hanno in comune lo stesso obiettivo: la raccolta dei porcini .....I naturalisti appassionati hanno la possibilita' di scoprire ed osservare farfalle rare altrove da tempo gia' estinte. La primula di Palinuro e' cosi' assurta a simbolo del parco e Punta Licosa e' fiera dei suoi pini di Aleppo.

Con piu' di 100 km di sviluppo di costa sul mar Tirreno situati tra Paestum e Sapri e più di 180.000 ettari di superficie e' il " Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano" – cosi' il suo nome ufficiale – uno dei piu' grandi parchi italiani. Ideato nel 1973, inaugurato nel 1991, il Parco si presenta dal 1995 con i suoi confini definitivi. E' inserito inoltre nella lista mondiale UNESCO delle 329 riserve della biosfera. Non tutti gli abitanti sembrano convinti della bonta' del contesto , in quanto ritengono che le attivita' economiche porterebbero maggiori vantaggi rispetto al turismo. Questo settore e' cominciato in modo promettente ed alcune iniziative mostrano gia' risultati incoraggianti. Qui sono assenti le ferite dovute alla speculazione industriale ed a consulenze errate.

Come un prezioso diamante appannato, il vero valore del Cilento e' stato riconosciuto relativamente tardi, così da essere compreso attraverso gli errori ed i problemi degli altri. Hotels, ristoranti e percorsi differenziati sono stati progettati per soddisfare senza compromessi le esigenze del turismo ecologico.

Qual e' l'obiettivo di una vacanza indovinata ? E quale e' il riposto desiderio contenuto in essa ? Ebbene, vi e' l'imbarazzo della scelta! Il Cilento propone una risposta soddisfacente ad ogni esigenza ben formulata. Insomma, se la richiesta dovesse essere trascorrere la vacanza in un grattacielo di una rumorosa metropoli, il Cilento avrebbe qualche difficolta' .... ma per il resto...Immersioni, vela, gite in bicicletta, trekking, esperienze naturalistiche, sport acquatici .... ed ancora archeologia, storia , cultura .... la lista potrebbe allungarsi di molto . O forse e' il caso di dare un'occhiata dietro le quinte e imparare come si produce la mozzarella, o come si fa il vino , o l'olio , o il limoncello?

L'EPT o i T.O. locali costituiscono un' ottima squadra che consiglia e guida il turista allo scopo di fare della vacanza in Cilento un' esperienza indimenticabile. Tale assistenza e' decisamente sentita , in quanto l'ospitalita' locale e il naturale spirito di solidarieta'affonda le proprie radici nella storia umile e sofferta del territorio. La cultura locale ha conservato usi e costumi. Lo spirito genuino delle sagre , nelle quali si avverte il senso profondo dell'ospitalita', trasmette integra la radice folkloristica. Rimane da augurarsi che questa naturale freschezza rimanga inalterata con l'incrementarsi delle correnti turistiche.


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